I SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI
I serivizi Socio-assistenziali di cui si occupa la CGA sono molteplici e di diversa natura oltre che in continuo aggiornamento. Di seguito esporremo i principali :
ADPO Assistenza Domiciliare Post Ospedaliera
La P.A. Croce Giallo-Azzurra partecipa con entusiasmo, insieme ad altre Associazioni, a questo progetto che ha ormai raggiunto il suo ottavo anno. Dopo un primo triennio ’94-’97, realizzato grazie al contributo della Regione Piemonte e del Fondo per il volontariato presso il Ministro degli AA.SS. e mediante l'accordo con l'ASL 4 e l’ospedale G. Bosco, si deve alla sensibilità ed alla lungimiranza della Compagnia di S. Paolo di Torino se il progetto Assistenza Domiciliare Post Ospedaliera “A.D.P.O.” abbia potuto riprendere vita, in seguito a un’interruzione avvenuta nel biennio 1998-1999. Con rinnovata sperimentazione di rete, il progetto ha visto coinvolte inizialmente le ASL1-2-4, gli ospedali Mauriziano, Martini e G.Bosco (2000-2002) e successivamente l'ASL 3 e l'ospedale M. Vittoria e Birago di Vische ( dal 2002) e 7 organizzazioni del terzo settore e del volontariato (AVO, AVULSS, GW, SEA, Croce Giallo Azzurra, Centro 24h, SOS Famiglia). Dopo questo periodo di riattivazione, nel 2004 è stata avviata una nuova fase sperimentale che ha visto quattro organizzazioni di volontariato (SEA, Centro 24h, SOS Famiglia, P.A. Croce Giallo Azzurra) impegnate nella realizzazione di due nuovi servizi: il monitoraggio sociale del pronto soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria e il servizio dei soggiorni di sollievo personalizzati per micro gruppi di 2/4 persone. Il Progetto A.D.P.O. costituisce il classico esempio del ruolo anticipatorio e sperimentale del volontariato e del privato sociale. Nel 1994, infatti, il concetto di domiciliante trovava timide applicazioni e soprattutto non era ancora stato impostato - da un punto di vista concettuale e strategico- il principio dei servizi integrati e in rete tra pubblico e privato sociale, tra sanità ed assistenza, tra ordinarietà e straordinarietà quotidiana (concetti, oggi apparentemente ovvi ed accettati da tutti). Come per la sanità si parla di "progetti di eccellenza, di poli di eccellenza", di 'alta medicina", di "ricerca", così il linguaggio rigoroso della sperimentazione può applicarsi senza complessi di inferiorità al settore sociale, nel quale con maggiore frequenza si "gioca", o meglio si compromette la qualità della vita della persona, della famiglia, dei parenti. L' A.D.P.O. si può, dunque, considerare un progetto di eccellenza che pone al centro sia la persona, nella sua inviolabile e in condizionabile dignità, sia la famiglia, che trova nell’ A.D.P.O. un sostegno concreto, fattivo, senza retorica. Nei prossimi anni una particolare attenzione dovrebbe essere riservata al ruolo del medico di famiglia nei progetti di sostegno alla domiciliarità, che risulta leggera o pesante a seconda di chi eroga il servizio, ma rimane pesante, in ogni caso, per l'anziano e la famiglia che non lo riceve. Inoltre non si può continuare ad ignorare l'aumento dell'area grigia delle nuove povertà né tanto meno sì può continuare a negare il diritto a servizi domiciliari necessari, solo per motivi di reddito: ci si augura, infatti, che i concetti di benessere e di tutela sociale possano trovare soluzioni innovative che superino, nel terzo Millennio, la soglia economica della miserabilità.
Consegna farmaci a domicilio in notturna
Dal primo giugno 1999 è stata attivata la consegna dei farmaci a domicilio senza costi aggiuntivi. Il servizio è attivo dalle ore 20.30 alle ore 07.00 del mattino successivo solo per le persone materialmente impossibilitate a recarsi in Farmacia e solo dietro presentazione di ricetta medica, redatta entro le 48 ore antecedenti la chiamata ed è completamente gratuito per l'utente. Per usufruire del servizio, disponendo di una ricetta medica e telefonando al numero di telefono dell'Associazione (011/20.42.32), il volontario si presenta a casa dell'utente con tesserino di riconoscimento facendosi anticipare un adeguato fondo spese e rilasciando la relativa ricevuta. Nel consegnare i medicinali insieme allo scontrino fiscale, restituirà il fondo spese rimanente e l'utente restituirà la ricevuta.













