Il Progetto Aurora

 

Vinci Solidale 2009

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"Nel cuore di ogni inverno freme una primavera e dietro il velo di ogni notte sorride un'aurora"

(Gibran Khalil Gibran)

Il 26 aprile 1986 esplode il reattore n°4 della Centrale Nucleare di Chernobyl: la nube sprigionatasi irradia il 70% del territorio della Repubblica Bielorussa. E' uno dei più grossi disastri ecologici dei nostri tempi. 500 mila bambini della Repubblica Bielorussa sono ad alto rischio.

Per il quinto anno la CGA ha aderito ad un progetto di levatura internazionale denominato "Progetto Chernobyl" . La Sezione regionale Piemonte dell' A.N.P.A.S partecipa al progetto nazionale dal 1994. In sette anni di attività, le Associazioni impegnate nel Progetto (che hanno abbracciato la filosofia dell'ospitalità in strutture "tipo colonia" caratterizzate da una maggiore operosità sul piano organizzativo ed economico ma che consentono lo svolgimento di attività comuni e la "parità di trattamento" con il mantenimento di livelli di vita che, pur in una cornice di vacanza e spensieratezza, non si discostino molto da quelli abituali) hanno ospitato complessivamente circa 503 bambini e curato l'organizzazione e l'effettuazione di vari convogli umanitari diretti ad istituzioni bielorusse. "Aurora" è un programma di ampio respiro nell'ambito della solidarietà internazionale, esso costituisce il perfezionamento e l'allargamento di programmi di aiuto ai bambini bielorussi provenienti dalle zone colpite dalle radiazioni nucleari conseguenti al noto incidente nucleare di Chernobyl, finora intrapresi. Esso presenta alcuni aspetti specifici che lo differenziano dai consueti piani di accoglienza in Italia di tali bambini, per lo più realizzati attraverso l'affidamento familiare, infatti: Esso si rivolge ai bambini bielorussi istituzionalizzati (cioè provenienti da orfanotrofi, brefotrofi, ecc.) per i quali un affidamento familiare renderebbe ancora più traumatico il rientro in Patria al termine del soggiorno come hanno dimostrato numerose esperienze, anche recenti. Inoltre a tali bambini, che sono indubbiamente i più sfortunati fra gli sventurati fanciulli di Chernobyl, si vuole offrire la possibilità di eseguire adeguati accertamenti sanitari ai quali le strutture di provenienza non sono in grado di provvedere. Visita la galleria fotografica!!

 

 

     

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