Il Progetto Aurora

"Nel cuore di ogni inverno freme una primavera e dietro il velo di ogni notte sorride un'aurora" (Gibran Khalil Gibran)

Il 26 aprile 1986 esplode il reattore n°4 della Centrale Nucleare di Chernobyl: la nube sprigionatasi irradia il 70% del territorio della Repubblica Bielorussa. E' uno dei più grossi disastri ecologici dei nostri tempi. 500 mila bambini della Repubblica Bielorussa sono ad alto rischio. Per il quinto anno la CGA ha aderito ad un progetto di levatura internazionale denominato "Progetto Chernobyl" . La Sezione regionale Piemonte dell' A.N.P.A.S partecipa al progetto nazionale dal 1994. In sette anni di attività, le Associazioni impegnate nel Progetto (che hanno abbracciato la filosofia dell'ospitalità in strutture "tipo colonia" caratterizzate da una maggiore operosità sul piano organizzativo ed economico ma che consentono lo svolgimento di attività comuni e la "parità di trattamento" con il mantenimento di livelli di vita che, pur in una cornice di vacanza e spensieratezza, non si discostino molto da quelli abituali) hanno ospitato complessivamente circa 503 bambini e curato l'organizzazione e l'effettuazione di vari convogli umanitari diretti ad istituzioni bielorusse. "Aurora" è un programma di ampio respiro nell'ambito della solidarietà internazionale, esso costituisce il perfezionamento e l'allargamento di programmi di aiuto ai bambini bielorussi provenienti dalle zone colpite dalle radiazioni nucleari conseguenti al noto incidente nucleare di Chernobyl, finora intrapresi. Esso presenta alcuni aspetti specifici che lo differenziano dai consueti piani di accoglienza in Italia di tali bambini, per lo più realizzati attraverso l'affidamento familiare, infatti: Esso si rivolge ai bambini bielorussi istituzionalizzati (cioè provenienti da orfanotrofi, brefotrofi, ecc.) per i quali un affidamento familiare renderebbe ancora più traumatico il rientro in Patria al termine del soggiorno come hanno dimostrato numerose esperienze, anche recenti. Inoltre a tali bambini, che sono indubbiamente i più sfortunati fra gli sventurati fanciulli di Chernobyl, si vuole offrire la possibilità di eseguire adeguati accertamenti sanitari ai quali le strutture di provenienza non sono in grado di provvedere


I convogli umanitari

"Nel cuore di ogni inverno freme una primavera e dietro il velo di ogni notte sorride un'aurora" (Gibran Khalil Gibran)

Il piano viene ulteriormente sviluppato in Bielorussia; I convogli hanno realizzato una clinica odontoiatrica e consegnato, fra l'altro, due autoambulanze di cui una attrezzata per il trasporto pediatrico. Nel corso di tali spedizioni umanitarie si sono, inoltre, potute assumere le informazioni ed intraprendere i contatti che hanno ispirato la elaborazione del "Progetto Aurora" dell' A.N.P.A.S Piemonte.i contatti diretti con le istituzioni di provenienza dei bambini ospitati in Italia rendono infatti possibile un rapporto di collaborazione ed assistenza continuativa delle spese ed il recapito, mediante convogli umanitari appositamente predisposti, degli aiuti necessari alla sopravvivenza ed al miglioramento dei servizi di tali Istituti. Un ulteriore ampliamento delle prospettive di "Aurora" è costituito dalla possibilità di offrire accanto alle attrezzature sanitarie necessarie, la consulenza e l'attività specialistica "in loco" di personale specialistico italiano, secondo accordi con la direzione degli Istituti assistiti ; tale iniziativa rappresenta perciò, il proseguimento di un programma di "tutela sanitaria" di questi bambini che, avviato in Italia, trovi la sua logica prosecuzione presso le strutture che ospitano abitualmente i fanciulli.


L'accoglienza

L'accoglienza dei gruppi, perciò, viene realizzata in strutture protette; le Associazioni che attuano il progetto, quindi, debbono farsi totale carico del completo soggiorno dei bimbi, provvedendo quindi ad ogni difficoltà logistica, di alimentazione, di svago, ecc.


La casa della solidarietà

La CGA ha acquistato un immobile nel Comune di Alice Superiore per destinarlo a casa di accoglienza e solidarietà per bambini nell'ambito del progetto internazionale Chernobyl e per anziani in difficoltà del Canavese e dell'area torinese. "...E' la realizzazione di un sogno!!" ha commentato il Presidente dopo l'acquisto della struttura, ed è questo lo spirito che accompagna i lavori di adeguamento e ristrutturazione dell'abitazione. La casa di Accoglienza e Solidarietà sarà gestita dai volontari della P.A.Croce Giallo-Azzurra di Torino in collaborazione con le organizzazioni di volontariato internazionale e assistenziale dell'area metropolitana torinese e della Valchiusella, con la comunità locale e il Consorzio Socio-Assistenziale. La capacità recettiva è di 8-10 posti letto.

La struttura dovrebbe essere funzionante dal maggio 2002 con la seguente agenda di accoglienza:

  • Giugno 2002-Soggiorno per anziani in due turni di due settimane.
  • Luglio 2002-Accoglienza bambini progetto Chernobyl.
  • Agosto e Settembre 2002-Soggiorni per anziani con turni variabili da due a quattro settimane.
  • Mesi da Ottobre a Giugno-La struttura sarà aperta per l'accoglienza temporanea e come base operativa per il servizio di assistenza domiciliare e gli interventi di Protezione Civile, in stretta collaborazione con la comunità Montana.


Verrà costituito un consorzio, che sarà coordinato dalla P.A. Croce Giallo-Azzurra di Torino, a cui prenderanno parte le Associazioni di assistenza della Valle e dell'area metropolitana torinese, con interventi periodici e continuativi di:

  • Igiene della persona e servizio di pedicure;
  • Accompagnamento per visite e terapie;
  • Assistenza domiciliare di base (acquisto viveri e medicinali, preparazione pasti);
  • Telefonia sociale e numero verde no stop 24h su 24h;
  • Ospitalità temporanea soprattutto nei periodi invernali o in situazioni di disagio della famiglia, come supporto e/o sollievo ai parenti impegnati nell'assistenza.

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