La P.A.Croce Giallo-Azzurra ONLUS

Volontari del soccorso

Iscrizione al Registro Regionale del Volontariato

La Pubblica Assistenza Croce Giallo-Azzurra di Torino, sita in via Pertengo 10 nasce nel 1992 dall'intenzione di alcuni cittadini di varia estrazione, provenienti anche da altre realtà di volontariato, i quali decidono di unire le loro esperienze, le loro forze e le loro volontà a beneficio degli altri cittadini impegnandosi particolarmente nella realizzazione di attività di prevenzione ed assistenza alla salute pubblica. L'organico è composto da circa 100 volontari formati e continuamente aggiornati con corsi teorici e pratici. L'Associazione cerca costantemente di sensibilizzare l'opinione pubblica e di far nascere in essa una maggiore cultura di volontariato in Protezione Civile e soccorso attivando varie volte all'anno corsi gratuiti e aperti al pubblico inerenti a tali argomenti. Essa è retta da un Consiglio Direttivo, eletto democraticamente dai soci, ed è basata sull'attività personale (cioè non delegabile), gratuita (cioè non remunerata), spontanea (non in adempimento di alcun obbligo giuridico o per altra coazione diversa dal moto dell'animo), per fine esclusivamente solidaristico a favore di terzi bisognosi è apartitica, aconfessionale, non lucrativa (ONLUS) iscritta regolarmente all'Albo Regionale del Volontariato. La CGA aderisce all'ANPAS Regionale Piemonte (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) che fornisce gli standards e coordina l'operato delle Pubbliche Assistenze a livello nazionale. Per informazioni più dettagliate si consiglia di visitarne il sito internet...


I nostri principi...

"Preso dal vortice degli affari a dagli impegni ciascuno consuma la propria vita, sempre in ansia per quello che accadrà ed annoiato da ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone di ogni giornata come se fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani nè lo teme" (Seneca)

L'attività di volontariato, istituzionalmente consacrata dalla Legge 266 del 1991 (Legge quadro sul volontariato) e riproposta dalla Legge 104 art. 18 e 9, (comma 2, b2, c), è un servizio di disponibilità, di gratuità, di solidarietà e di rispetto delle persone; è la prestazione di un servizio al di fuori del mercato, dell'intermediazione, della strumentalizzazione. Non è dare il superfluo ma condividere l'essenziale. Il volontariato ha come effetto principale quello di cambiare l'esistenza del volontario prima di cambiare quella dell'assistito, per abituarlo ad accettare la diversità e a vivere nel pluralismo. Per chi "riceve" ciò che conta e vale è la qualità del servizio e non la formale presenza perché la gratuità è una scelta, è un valore aggiunto che non giustifica il pressapochismo; c'è da saper dare nella misura in cui l'altro ha bisogno e non per gratificare se stessi e per appagare l'esigenza di sentirsi utili, facendo comunque attenzione a non svolgere un'azione di supplenza ai compiti istituzionali, per non rompere la connessione tra le esigenze di solidarietà e quelle della legalità.